In ricordo di Don Domenico

don-domenico-okPubblichiamo il ricordo del Sindaco in occasione della celebrazione in suffragio di Don Domenico De Bernardi

Carissimi Busnaghesi

Quando Don Eugenio mi ha chiesto di dedicare un pensiero a Don Domenico, ho pensato subito che per raccogliere i ricordi e i pensieri avrei avuto bisogno di fare proprio come avrebbe fatto lui: 

andare in montagna, scrutare l'orizzonte ammirando le meraviglie del creato, seguire il volo degli uccelli, sentire il verso delle marmotte e il frinire dei grilli che popolavano i prati che si estendevano a perdita d'occhio davanti alla porta del suo amato Bucaneve.

Stare lì, seduto, in silenzio, ad ascoltare quello che Dio gli diceva attraverso il tramite di quella bellezza.

Purtroppo in questi giorni non ho avuto la possibilità di fare tutto questo. 

Perché sono convinto che in quel silenzio infinito, in quello spazio sconfinato, Dio avrebbe potuto suggerire anche a me le parole giuste per ricordare Don Domenico.

Era un uomo buono, dall'intelligenza vivace, dalla mentalità aperta e, aspetto rappresentativo del suo carattere, un sorriso lo accompagnava sempre.

Un uomo che ha regalato tanto alla nostra Comunità, è stata una presenza viva, che ha sempre riservato una particolare attenzione ai più piccoli e ai più deboli: ad esempio a lui si deve, grazie anche al supporto di validi collaboratori, la spinta propulsiva per sviluppare ulteriormente le attività della Scuola Parrocchiale e dell’esperienza oratoriale (come, ad esempio, il CSI, il musical, l’oratorio feriale che ha coinvolto tanti bambini e ragazzi).

Anche l’Amministrazione Comunale ha trovato in lui un interlocutore dotato di una particolare attenzione e sensibilità, che hanno agevolato la realizzazione di iniziative comuni ed hanno consentito di avviare ed attuare proficue collaborazioni: colpivano la sua esuberanza creativa e la sua capacità innovativa, non lo scoraggiavano le difficoltà… avendo una fiducia infinita nella Provvidenza.

Desidero tributargli un sentito ringraziamento, anche a nome delle Amministrazioni che si sono succedute durante il suo ministero, anche per la sua funzione pubblica. 

Ha speso ogni giorno tutto se stesso senza riserve, sempre con una parola di sostegno, di incoraggiamento, di augurio o di conforto per coloro che incontrava in occasioni felici oppure in circostanze tristi.

Si è fatto lievito per questo Paese che tanto bene gli ha voluto, e che ancora oggi - a quasi 15 anni dal suo trasferimento - lo ricorda con affetto, stima e commozione. In questo momento e in futuro al suo ricordo dobbiamo accompagnare un sorriso, sicuri di interpretare il suo desiderio: contentezza, perché la tristezza, pur nel suo grande cuore, non ce la perdonerebbe.

Ecco, io non ho avuto in questi giorni la possibilità di andare in montagna a lasciarmi interrogare da tutta quella bellezza. 

Però conto di recuperare presto, e mi auguro di poterlo vedere attraverso quelle nuvole che lassù, sulle vette, ci fanno avvicinare un pochino a tutte le persone che ci mancano di più.

Quelle persone proprio come Don Domenico.

Grazie Don Domenico, grazie per esserci stato, per essere entrato nella vita e nel cuore di tutti noi.

Il Sindaco
Marco Corti