10 febbraio, Giorno del ricordo 2020: un pensiero

esule-giuliano-dalmataLa Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli Italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Legge 30 marzo 2004 n. 92

Il dramma delle foibe con il suo doloroso retaggio di orrore e di lutti è parte integrante della storia della Nazione. La nascita della Repubblica, la rifondazione dello Stato e delle sue istituzioni sono costate enormi sacrifici: gli Italiani nelle terre d’Istria, del Quarnaro e di Dalmazia, furono colpiti da una violenza cieca ed esecranda, ancora oggi viva e presente nella nostra memoria.

Recuperiamo le parole dell'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, per tornare - in occasione del Giorno del Ricordo 2020 - a gettare uno sguardo su una pagina di storia triste, angosciosa e tanto a lungo sottaciuta: l'esodo e la brutale epurazione degli italiani d'Istria, di Fiume e della Dalmazia.

Un'occasione in cui l'odio, impastato con la parte più deteriore dell'ideologia politica, ha prevalso su qualsiasi ragione dando vita a una delle vicende più nere del secolo scorso e della vita del nostro Paese.

Il Sindaco e l'Amministrazione Comunale